Il mondo del calcio si schiera con Koulibaly

“Non tollero nessuna forma di razzismo e di insulto, anche nei confronti dei morti e delle tragedie che sono successe. Ma purtroppo in Italia abbiamo perso un po’ di quella che era la nostra educazione e il rispetto”. Massimiliano Allegri commenta così i fatti di San Siro. “Fermarsi? Chiudere gli stadi? Non compete a noi decidere – aggiunge – Io sono per andare avanti, il problema va risolto a monte. La tecnologia negli stadi può andare a prendere chi fa casino”.

“Io sto con Ancelotti, concordo col fatto che se lo Stato non riesce a regolamentare le problematiche esterne dobbiamo essere noi a dare una risposta importante. Il calcio può fare tanto e un segnale è fermarsi come ha detto Carlo. Le squadre non devono accettare determinati cori e situazioni”, afferma il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco.

”Se 50mila persone applaudono sopra quei 4 imbecilli, i cori razzisti non si sentono”. Gennaro Gattuso lancia un appello ai tifosi sani e si trova ”d’accordo con Ancelotti” per fermare le partite, invitando le persone ”ad avere più coraggio”. ”Koulibaly – aggiunge Gattuso – è un carro armato e i tifosi avversari hanno paura di lui. Non diamo martellate all’Italia, in altri Paesi civili ho visto lanciare banane. Siamo tutti uguali, bianchi e neri. Non dobbiamo nemmeno dimenticare Heysel, Scirea o Superga”.

“La gente deve indignarsi. Dovesse accadere a me andrei ad abbracciare il calciatore”, afferma il tecnico del Genoa Cesare Prandelli.

“Certi comportamenti vanno puniti con fermezza. Sul razzismo bisogna essere intransigenti”, dice Walter Mazzarri. “E’ un discorso sociale, bisogna partire educando i bimbi a scuola – aggiunge il tecnico del Torino -. Molti portano le frustrazioni della vita dentro lo stadio: ci sono delle regole, ma in Italia purtroppo non si applicano con fermezza. In Inghilterra il razzismo viene punito dagli steward: non si può penalizzare uno stadio per colpa di qualcuno”.

“Fermarsi in caso di razzismo? Lo ha detto Ancelotti e lo ha ribadito anche Ulivieri (presidente dell’Assoallenatori, ndr). Sono d’accordo con Ancelotti, un allenatore di grande esperienza: fermarci può essere una soluzione da affrontare in futuro”, dice il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, d’accordo con l’allenatore del Napoli sulla decisione di fermarsi in caso di nuovi episodi.

“L’idea di sospendere le partite è una grandissima stupidata. A San Siro vanno 60mila spettatori: chiudere gli stadi è una decisione che mi costerna. Non è il modo di prendere provvedimenti. Tutto quello che è contro il calcio a me fa male” commenta Gian Piero Gasperini.

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