Equilibrio Festival, tra danza e luci

Le espressioni della danza contemporanea dei Paesi Nordici, accanto a concerti e mostre, installazioni di light design e proiezioni, light show, sound art e appuntamenti per bambini, che hanno al centro l’importanza della natura e il rispetto che l’uomo le deve. E poi il verde, il rosso e l’azzurro del seducente spettacolo dell’aurora boreale da guardare col naso in su, in live streaming direttamente dalla Lapponia. Sarà un grande viaggio nella cultura di Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia la nuova edizione di Equilibrio Festival, in programma all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 10 al 26 febbraio.

Dopo i focus dedicati a Francia e Germania, nel 2019 arrivano nella Capitale le produzioni più significative di un piccolo e selezionatissimo esercito di danzatori, coreografi, artisti e compositori provenienti da Paesi non lontani eppure ancora non troppo conosciuti dal pubblico italiano. Sei gli spettacoli in cartellone – Mats Ek (Svezia), Zero Visibility Corp. / Ina Christel Johannessen (Norvegia), Pontus Lindberg and Danish Dance Theatre (Svezia/Danimarca), Alpo Aaltokoski Company (Finlandia), Hallgrim Hansegard (Norvegia), Cullbergbaletten (Svezia), a cui si accompagna il concerto del Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista che eseguirà Maa (1991) di Kaija Saariaho (Finlandia).

Ponendosi idealmente sulle tracce di Ingrid Bergman e Greta Garbo, Anita Ekberg, Bertel Thorvaldsen e Alvar Aalto, personaggi che tanto si sono ispirati a Roma, il Festival, diretto da Roger Salas e organizzato in collaborazione con le Ambasciate, propone un’immersione nei linguaggi contemporanei dei Paesi Nordici con un programma non solo di grande qualità artistica e attento al messaggio ecologista, ma anche rigorosamente ‘aperto’, dal momento che tanti appuntamenti sono fruibili gratuitamente. Come l’imperdibile live streaming dell’aurora boreale che verrà proiettata tutti i giorni del festival, dal tramonto in poi, sulla cupola della Sala Sinopoli, in diretta dall’osservatorio di Geofisica di Sodankyla. O come le mostre Collisions di Irene Suosalo, che presenta un’installazione video ispirata alla danza dell’aurora boreale, e On thin ice, che documenta con immagini mozzafiato la storia della spedizione artica del 2015 a bordo della nave oceanografica Lance, seguendo la deriva dei ghiacci.

Ancora dedicati al fenomeno ottico dell’aurora boreale gli spettacoli di light art di Mads Vegas che illuminerà l’esterno dell’Auditorium e di sound art di Jacob Kirkegaard, che farà ascoltare le emissioni elettromagnetiche e cosmiche. “I Paesi Nordici sono quelli che hanno capito meglio di tutti la parola equilibrio”, ha detto il vicesindaco di Roma Luca Bergamo, “il programma dimostra che in questi Paesi c’è una grande vivacità culturale. Equilibrio è un festival ma è anche un tema: nel nord Europa la produzione culturale serve anche per i diritti civili e l’integrazione delle comunità migranti”. “Abbiamo sempre voluto aprire l’Auditorium alla città, ma anche che questo diventasse un luogo per condividere la cultura a livello internazionale. E siamo riusciti ancora una volta a portare un pezzo di mondo a Roma”, ha affermato Aurelio Regina, Presidente della Fondazione Musica per Roma.

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