Venezuela, scontri e 4 morti. La polizia incendia un camion di aiuti

Gli unici due camion con aiuti umanitari che avevano varcato oggi il confine fra il Brasile e il Venezuela – senza però addentrarsi in territorio venezuelano, a causa di un posto di blocco della Guardia Nazionale – sono ritornati in territorio brasiliano, a causa della situazione di violenza creatasi nello Stato venezuelano di Bolivar. Lo hanno reso noto fonti locali da Pacaraima, nello stato brasiliano di Roraima – dove è stata depositata l’assistenza umanitaria per il Venezuela raccolta in Brasile -, citate dai media locali.

Almeno tre camion carichi di aiuti umanitari, che erano riusciti ad entrare nel territorio venezuelano attraverso la città di Urena, nello stato di Tachira, al confine con la Colombia, sarebbero stati bruciati dai membri della Polizia nazionale bolivariana (Pnb): lo ha reso noto Gaby Arellano, deputato dell’Assemblea nazionale di Caracas, controllata dall’opposizione. Intanto sono diventati 23 i membri delle forze dell’ordine venezuelane che oggi hanno disertato il governo del presidente in carica, Nicolas Maduro, sconfinando in Colombia: lo ha reso noto l’agenzia governativa Migracion Colombia.

Intanto il presidente in carica del Venezuela, Nicolas Maduro, parlando a una folla di simpatizzanti riuniti a Caracas ha detto: “Sono più Maduro che mai, pronto a continuare a governare adesso e per molti anni ancora. Hanno fallito il colpo di stato e che cosa faranno adesso?”, ha aggiunto il leader chavista, riferendosi al presidente dell’Assemblea nazionale, Juan Guaidò, che il mese scorso si è autoproclamato capo del governo ad interim. “Stiamo difendendo la frontiera della patria, la nostra integrità territoriale e il diritto di essere liberi, sovrani e indipendenti”, ha continuato Maduro commentando il tentativo da parte dell’opposizione di far entrare in Venezuela gli aiuti umanitari internazionali. Nicolas Maduro, ha annunciato la rottura di “tutte le relazioni diplomatiche e politiche” con il governo “fascista” della Colombia, esortando i diplomatici colombiani ad abbandonare il Venezuela “entro 24 ore”. “Mai un presidente della Colombia ha odiato tanto il Venezuela”, ha detto del presidente colombiano, Ivan Duque, chiamandolo “diavolo”. “Finora ho avuto pazienza perché amo il popolo colombiano, che è un popolo orfano”, ha aggiunto Maduro, parlando a una folla di simpatizzanti riuniti a Caracas.

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