Fides, Dall’Oglio tra ostaggi Isis

Ci sono ancora civili tenuti in ostaggio dai miliziani dello Stato Islamico (Daesh) nell’ultima sacca di territorio controllata dai jihadisti nel sud-est della Siria.

Tra loro, secondo fonti curde rilanciate da media libanesi, ci sarebbe il gesuita romano Paolo Dall’Oglio, scomparso nel luglio 2013 a Raqqa, allora roccaforte siriana di Daesh. Lo riporta Fides che cita la testata libanese Al-Akhbar, vicina al Partito sciita Hezbollah, che arriva a scrivere che sarebbe imminente la liberazione di Dall’Oglio dalla “gabbia di Baghuz”, insieme a quella di altri ostaggi curdi e occidentali.

Fonti confidenziali militari curdo-siriane hanno confermato all’ANSA l’esistenza di negoziati in corso nella Siria sud-orientale tra forze curdo-siriane e Isis per la liberazione di 24 ostaggi, ancora in mano dei jihadisti, tra cui spicca il nome del prete italiano Paolo Dall’Oglio, scomparso nel nord della Siria a luglio del 2013. Non è però possibile verificare sul terreno la veridicità delle informazioni riferite nelle ultime ore dalle fonti militari curde.Queste confermano quanto riferito in precedenza da altri organi di stampa e da ex prigionieri dell’Isis, liberati venerdì scorso dall’area dei combattimenti, secondo cui tra gli ostaggi vi sarebbero Paolo Dall’Oglio, il giornalista britannico John Cantlie e una non meglio identificata infermiera neozelandese della Croce Rossa. I miliziani dell’Isis hanno offerto la loro liberazione in cambio di un salvacondotto per uscire dalla zona assediata dalle forze curde e dagli Stati Uniti. Il 7 febbraio scorso fonti di stampa britanniche avevano riferito della stessa circostanza ma i portavoce delle forze curdo-siriane avevano smentito.

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