Usa, Italia esamini accordi per Via della Seta cinese

“Continuiamo a sollecitare l’Italia ad esaminare attentamente gli accordi commerciali e gli investimenti per garantire che siano economicamente sostenibili, che si ispirino ai principi del libero mercato di apertura ed equo accesso, e che rispettino la sovranità e il ruolo della legge”: così il dipartimento di Stato Usa all’ANSA in merito all’ipotesi che l’Italia possa fare da apripista tra i paesi del G7 all’iniziativa infrastrutturale cinese “Belt and Road”. “Rimaniamo preoccupati per l’opacità e la sostenibilità degli accordi per la Belt and Road Initiative (Bri)”, spiega una fonte del dipartimento di Stato.

“Anche nelle economie sviluppate – prosegue la stessa fonte – gli investimenti statali possono essere compromessi dalla corruzione e non avere come priorità in generale lo sviluppo economico. Non dobbiamo evitare di discutere le vere sfide che la Bri presenta nella sua attuale forma opaca e sbilanciata, o il fatto che la Bri abbracci una serie differente di standard e di principi”. “Inoltre – aggiunge – quando sono coinvolti attori statali gli investimenti possono essere usati per far avanzare obiettivi strategici”.

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