Ron, Dalla merita di essere ricordato sempre

L’eredità più importante di Lucio Dalla? “Le sue canzoni senza dubbio, ma anche il suo stile di vita, il suo modo di essere artista e uomo”. Ron, a sette anni dalla sua improvvisa scomparsa, non smette di voler ricordare l’amico e collega anche se accettare il distacco non è stato semplice. “All’inizio ho sentito il bisogno di uscire dalle scene: la morte di un grande amico lascia il segno. Rimanere in silenzio per un po’ è stato come meditare un inizio diverso”. E così dopo l’album Lucio!, omaggio voluto per celebrare i 75 anni dalla nascita del folletto bolognese nel 2018 (in cui era contenuto anche l’inedito presentato al Festival di Sanremo di quell’anno “Almeno pensami”) e dopo il tour che è seguito “Lucio! Il tour”, Ron ha dato alle stampe il disco live “Lucio!!” (il doppio punto esclamativo a segnare un passo avanti), registrato al Teatro Romano di Verona nel giugno scorso prima di essere trasmesso in agosto da Canale 5.

“Su Lucio Dalla si è detto tutto, ma esiste sempre il pericolo per questi cantautori montagna di essere dimenticati. Con il disco e i live mi sono reso conto di quanto fosse ancora amato e di quanta nostalgia evochi il suo ricordo: per questo ho voluto omaggiarlo ancora una volta”, racconta Ron, che però vuole smarcarsi dal ruolo di testimone e portavoce della grandezza di Lucio. “Non è quella l’intenzione, tutto è arrivato in modo naturale. Come se a guidarmi sia stato lo stesso Lucio”. Che manca, sempre. “Manca come persona. Manca il suo modo di essere così controcorrente, così folle. Era un artista unico”.

Nel panorama musicale di oggi, Ron intravede una similitudine con Mirkoeilcane. “Appena l’ho sentito lo scorso anno ho drizzato le orecchie, anche per le cose che cantava. Mi sembra che stia percorrendo la stessa strada di Lucio”. Nel disco otto dei tanti duetti-tributo ascoltati durante la serata veronese. C’è Massimo Ranieri per Vita, Fiorella Mannoia per Cara, Alice per Almeno Pensami, Serena Autieri per Tu non mi basti mai, Luca Carboni per Quale Allegria, Paola Turci per Cosa sarà, Gigi D’Alessio per Canzone, Ornella Vanoni per Chissà se lo sai. “Era un peccato perdere queste perle, anche questo mi ha fatto decidere di incidere l’album live”, spiega ancora Ron, che si appresta a festeggiare, l’anno prossimo, i 50 anni di carriera.

Si aggiungono poi tre brani in studio: Felicità con Federico Zampaglione (“gli assomiglia in modo profondo e chiedergli di cantare questo brano è stato fargli un regalo”), Anna e Marco e Tutta la vita interpretati dallo stesso Ron. Da giugno, l’artista tornerà di nuovo dal vivo con Lucio!! Il Tour. “Una trentina di date per trasmettere e raccontare Lucio”, poi il progetto si concluderà. All’orizzonte, ad attendere Ron, c’è il traguardo del mezzo secolo di musica. “Un nuovo progetto discografico. Paura della cifra tonda? Solo un po’”.

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