Serie A con ombra covid, Inter-Milan è derby tra big

Prima era un incubo, ora una maledetta realtà. Il covid sbuca da tutte le parti e dopo il cluster Genoa, tocca a sei dell’Inter, a Ronaldo e a tanti altri, con quarantene, tamponi e tanta paura. Ne fa le spese anche il turno di serie A che precede le coppe e che apparecchia sfide magnifiche, come il derby Inter-Milan e Napoli-Atalanta, coi partenopei imbufaliti per lo 0-3 con la Juve e un punto di squalifica per il forfait allo Juventus stadium. C’è la consapevolezza che un allargamento dei contagi porterebbe a un nuovo stop, per cui società e tifosi incrociano le dita.

“Fermarsi sarebbe disastroso per il Paese” ha detto Antonio Conte. “Col virus bisogna convivere, dobbiamo andare avanti: Bergamo in questo è stata un esempio” le parole di Gian Piero Gasperini.

Le prime giornate hanno offerto spettacoli di alto livello, prodezze e gol a grappoli, e ora si aspettano gli innesti degli ultimi giorni di mercato, in particolare Chiesa, Bakayoko e Smalling. C’è un’attesa vibrante per il derby di domani che celebra il ritorno in pianta stabile di Inter e Milan fra le candidate allo scudetto. C’è la sfida di Lukaku e Ibra, guarito dal covid, quella in panchina tra l’effervescente Conte e il serafico Pioli, ma l’emergenza costringe l’ex ct a fare a meno di sei contagiati, con una difesa da inventare e la sua ricca rosa che deve sopperire all’urgenza. Pioli recupera Romagnoli ma non Rebic e prova a prolungare a 24 la striscia di gare col gol, Conte non sa se puntare sull’eclettico Eriksen che comincia a vivere male l’utilizzo a singhiozzo.

Una vittoria lascerebbe i rossoneri in testa a punteggio pieno, forse anche da soli. L’Atalanta, condotta per mano dall’ispirato Papu Gomez e che ritrova Ilicic, reduce da una sofferta e lunga assenza, è una spietata macchina da gol ma dovrà sostenere un altro esame sostenuto in casa di un Napoli furibondo per il ko a tavolino e che in appello contesterà la presunta assenza di cause di forza maggiore. Tra Gattuso e Gasperini in palio tre punti che pesano.

Pronostico obbligato per la Juve contro l’unica neopromossa in affanno, il Crotone di Stroppa. Pirlo farà a meno di Dybala, De Ligt e Alex Sandro, dei positivi Ronaldo e McKennie, proverà in avanti Chiesa, Morata e Kulusevski, ci sarà poi tempo per far quadrare un gioco ancora in embrione. Potrebbe incorrere in una multa Ronaldo per avere violato il protocollo anti-covid.

Due gare con retrogusto insidioso attendono le romane. I giallorossi, condotti da un Pellegrini sempre più protagonista ma senza l’infortunato Smalling, ospitano il volitivo Benevento di Pippo Inzaghi con l’insidioso Lapadula e l’ex Iago Falque.

Immobile squalificato riposerà dopo la scialba prova in azzurra e la Lazio punta su Correa e Muriqi per passare indenne l’insidiosa trasferta con la Samp di Ranieri che presenta il collaudato Quagliarella accanto agli ex Keita e Candreva.

Promette spettacolo il derby emiliano col Bologna di Mihajlovic che affronta un Sassuolo in grande forma, con alcune defezione. Ma la verve di Berardi, la classe di Locatelli, il senso del gol di Caputo potrebbero consentire agli ospiti di continuare a sognare. Molto atteso è anche Toro-Cagliari perché i nuovi Giampaolo e Di Francesco (un punto in due finora) devono suonare la sveglia alla splendida doppia coppia di attaccanti, Belotti-Zaza e Simeone-Joao Pedro. Cerca continuità di risultati la Fiorentina, liberatasi dal peso psicologico di un Chiesa demotivato. Il grande vecchio Ribery guiderà l’assalto a uno Spezia che mostra di soffrire avversarie di superiore qualità tecnica.

L’Udinese in crisi di risultati proverà a riscattarsi nella sfida col Parma, ancora senza Cornelius. A chiudere il turno sarà lunedì il posticipo tra il gagliardo Verona di Juric che affronterà il Genoa falcidiato dal covid (ha ancora 9 positivi) e che ha messo all’indice per oscuri motivi l’ex Ajax Schone.

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