Spettacolo prova a resistere ma già saltano eventi

Prova a resistere il mondo dello spettacolo, ad andare avanti nonostante la capienza limitata metta a dura prova le finanze, già sofferenti, di teatri e sale cinematografiche. Una corsa a ostacoli, tra stop and go dovuti a focolai nati qua e là, che ora l’escalation dei contagi sta mettendo ulteriormente a dura prova. Lo stop a Portici di Carta a Torino e alla presentazione della stagione della Scala sono i primi segnali sulla strada di un nuovo possibile black out delle programmazioni che potrebbe mettere definitivamente in ginocchio il settore.

Dopo la prima ondata della pandemia e il lockdown, che aveva costretto a cancellare tutti gli eventi, compresi i grandi festival, cinema, teatro, musica, mostre e mondo dell’editoria si sono rimessi in moto sia pure tra mille limitazioni e precauzioni. Archiviata la Mostra di Venezia, che si è svolta, comunque priva di star internazionali, in una fase meno allarmante dell’attuale, ora sono gli organizzatori della Festa di Roma a tentare di arrivare alla meta del 25 ottobre, tra qualche defezione, mascherine, termoscanner e dubbi legati all’andamento della curva epidemiologica.

Nel mondo dell’editoria, dopo che si erano regolarmente tenuti il Festivaletteratura di Mantova a settembre e Insieme a Roma a inizio mese (mentre la Buchmesse, in programma fino al 18 ottobre, aveva già optato per una programmazione tutta digitale), ha dovuto alzare bandiera bianca Portici di carta, che era in programma a Torino sabato 17 e domenica 18. Ieri l’annuncio della Scala, che ha rinviato la presentazione della stagione 2020-2021, pur confermando gli spettacoli in programma fino al 19 ottobre. Nei giorni scorsi era stato il Petruzzelli a dover sospendere le recite del Falstaff dopo che 10 dipendenti erano risultati positivi al covid.

Lo spettacolo comunque, per il momento, non si ferma. Da Milano a Napoli, il prossimo sarà un week end di riaperture e ripartenze per il teatro italiano. L’Opera di Roma ha in programma Zaide di Mozart dal 18 al 27 ottobre, mentre stasera apre l’Auditorium sempre nella capitale il via alla stagione sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Restano aperte anche le grandi mostre.

Gli operatori guardano però alle misure che sarebbero allo studio del governo: il coprifuoco dalle 22 metterebbe a repentaglio gran parte della programmazione, mentre le capienze limitate, al momento a 200 posti salvo deroghe, costringono le strutture a lavorare di fatto in perdita. I numeri parlano chiaro: sono 250 mila i lavoratori dei concerti dal vivo ad essere fermi e circa la metà degli oltre 300mila addetti nei teatri.

E mentre per il mondo dei libri si vede qualche piccolo segnale di ripresa (la perdita di fatturato rispetto al 2019 si è ridotta dal -20% di aprile al -7% tra luglio e settembre), a soffrire sono in particolar modo le sale cinematografiche, che hanno ripreso a programmare alcune prime visioni nonostante il crollo degli spettatori. I dati diffusi al Mercato Internazionale dell’Audiovisivo sono allarmanti: secondo l’European Audiovisual Observatory, per gli incassi al box office in Europa si prevede nel 2020 un calo rispetto al 2019 del 70% e nel 2021, sempre rispetto al 2019, del 40%.

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